L'assetto urbano
Contenuti a cura di Francesca Fantini D’Onofrio
L’ospedale di San Francesco fu attivo sino al 29 marzo del 1798 quando fu sostituito
da un nuovo ospedale posto fuori della porta di Ponte Corvo nella vecchia sede del
convento dei Gesuiti di Padova che a tal fine fu integralmente ristrutturata ed
adeguata ad uso ospedaliero.
Il nuovo ospedale sempre intitolato a San Francesco fu voluto ed in parte finanziato
dall’allora vescovo di Padova Nicolò Giustiniani.Alla morte del vescovo Nicolò Antonio
Giustiniani il nuovo ospedale prenderà il nome di Ospedale Giustinianeo.

Stele celebrativa del nuovo nosocomio e del suo finanziatore opera di Andrea Canova
Musei Civici di Padova
Alla morte del vescovo Nicolò Antonio Giustiniani il nuovo ospedale prenderà il
nome di Ospedale Giustinianeo.

Vasi antichi appartenenti alla farmacia dell’Ospedale di San Francesco di Padova
Musei Civici di Padova
Il complesso monumentale sanitario di San Francesco di Padova condizionò anche la
toponomastica cittadina in quanto con il nome di San Francesco si identificò tutta
la vasta zona compresa nel foglio di mappa n.XII del Catasto Napoleonico di Padova.

Foglio di mappa del Catasto Napoleonico n.XII
La stessa precedentemente era conosciuta come parrocchia di San Lorenzo, la cui
chiesa sorgeva nell’attuale piazza Antenore, di cui si conserva solo il tracciato
perimetrale identificato da una iscrizione moderna, e come contrada di Santa Margherita
dal nome dell’oratorio attuale, anticamente chiesa completamente rifatta nel 1748
dall’architetto veneziano Tommaso Temanza.
L’oratorio di Santa Margherita di Antiochia oggi appare addossato al Palazzo cinquecentesco
Marcello opera attribuita al proto pubblico Andrea Moroni, tecnico progettista anche
della ristrutturazione dell’abbazia di Santa Giustina e del palazzo del Podestà
di Padova.

Facciata di Santa Margherita